La peste del 1575
 

Negli anni 1575-1576 si verificò in Sicilia una nuova ondata pestilenziale, ed i bivonesi sono subito ricorsi a Santa Rosalia: molte bambine che nascevano in quel periodo prendevano il suo nome come segno di devozione, e molte erano le raffigurazioni della Santa in case private. In molti nel 1642 testimoniavano che:

Un giorno questa Santa comprave sopra una pietra grande che facea solo a pavimento a questa chiesa, confortando a stare allegramente che presto Dio Benedetto avrebbe liberato la città ed il regno di tanto flagello, siccome la persona devota a cui comparve riferì a molte persone di questa città; ed egli seppe da molte persone fededegne che ne seguì subito l'effetto che prima detta città di Bivona e poi di mano in mano tutto il Regno fu subito liberato..."

Questo risveglio del culto a Santa Rosalia è testimoniato anche dall'incremento delle rendite della chiesa e della confraternita (dalle poche onze del 1543 alle 34 onze del 1609).