La storia
Scendendo per una hanèa, situata nella parte terminale di via Roma, si giunge al palazzo Marchese Greco. Appartenente ad una delle più ricche famiglie borghesi di Bivona, il palazzo venne edificato nel XVIII secolo, secolo in cui vennero costruiti numerose altre costruzioni signorili. Particolarmente ricco di decorazioni (per quanto riguarda la parte esterna) ed in particolare di fregi ornamentali, il palazzo si sviluppa sopratutto in lunghezza, essendo costituito da un solo piano. La complessità e l’armoniosità delle decorazioni creano un forte richiamo al barocco siciliano di Noto, richiamo reso vivo dalla presenza di pietre arenarie. Le decorazioni sono maggiormente concentrate attorno ai balconi, molto numerosi lungo la facciata (ce ne sono ben 8), ed ogni balcone presenta una sistema decorativo diverso dagli altri.
L’ angolo occidentale del palazzo presenta sotto il balcone otto Cariatidi che reggono le lastre che, a loro volta, compongono la stupenda balconata. Nell’estremità orientale è possibile ammirare lo stemma del signore del Palazzo, perfettamente conservato (nonostante la scarsa manutenzione) come si nota dalla foto in basso.
Il palazzo oggi
Purtroppo oggi il Palazzo necessita di urgenti interventi di restauro, ancora non sono stati realizzati in quanto fino a qualche tempo fa era di proprietà di privati. Attualmente il palazzo non è aperto al pubblico. Dopo tanto tempo venne riaperto qualche anno fa come sede di una mostra temporanea di attrezzi agricoli e casalinghi che venivano utilizzati un tempo a Bivona. In quell’occasione è stato possibile visitare il palazzo in tutte le sue parti. E’ stato però presentato, approvato e finanziato un progetto che prevede l’acquisizione da parte del comune dell’immobile e la trasformazione del palazzo in un vero e proprio museo.
Clicca qui